CASSANDRA CLARE.

LA FESTA DI FIDANZAMENTO.


Traduzione di: Manuela Carozzi.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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L'autrice.
Cassandra Clare  nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo
con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los
Angeles e New York, ora si  fermata a Brooklyn dove, per non farsi distrarre dai gatti e dalla TV,
scrive i suoi libri nei bar e nei ristoranti.
La saga Shadowhunters ha appassionato milioni di lettori amanti del genere urban fantasy con
oltre 36 milioni di copie vendute nel mondo. La saga ha ispirato un film per il cinema uscito nelle sale
nel 2013 e una serie TV in onda nel 2016.
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Racconto in esclusiva.
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LA FESTA DI FIDANZAMENTO.
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Clary si guard attorno per la Sala della Musica dell'Istituto con un sorriso. A New York era
una calda notte estiva; le finestre erano spalancate e Magnus aveva fatto comparire per magia sul
soffitto dei coni di ghiaccio che ora luccicavano e rinfrescavano l'ambiente. La stanza era piena di
gente a cui voleva bene, e tutto sommato il risultato non era affatto male se si considerava che aveva
dovuto correre per trovare con solo ventiquattr'ore circa di preavviso un posto in Istituto adatto a
ospitare una festa. Due giorni prima, Simon si era presentato da loro con il fiatone e gli occhi sbarrati;
in quel momento lei e Jace erano in palestra a controllare la nuova tutor dell'Istituto, Beatriz Mendoza,
e alcuni fra gli studenti del Conclave. Simon! aveva esclamato vedendolo. Non sapevo che fossi in
citt.
Simon si era diplomato all'Accademia degli Shadowhunters in qualit di suo parabatai e di
Reclutatore, una figura creata dal Console per contribuire a rimpinguare le ridotte fila dei Nephilim.
Una volta individuati dei possibili candidati all'Ascensione, Simon andava da loro e spiegava cosa
significava diventare uno Shadowhunter dopo una vita mondana. Questo incarico lo portava spesso
lontano da New York, necessit che lui inseriva nella categoria dei "contro". In quella dei "pro",
invece, c'era la possibilit di aiutare i mondani traumatizzati dalla Vista a non sentirsi soli. Non che, al
suo arrivo all'Istituto, Simon avesse avuto l'aria di un individuo affidabile e rassicurante. Anzi:
sembrava uno appena investito da un tornado.
Ho appena chiesto a Isabelle di sposarmi! aveva annunciato.
Beatriz aveva lanciato uno strillo d'esaltazione e alcuni degli studenti, temendo un attacco
demoniaco, l'avevano imitata; uno di loro era persino scivolato da una trave cadendo pesantemente su
un tappetino da ginnastica. Clary era scoppiata in lacrime di gioia e aveva buttato le braccia al collo di
Simon.
Jace invece si era sdraiato sul pavimento, allargando le braccia. Saremo una famiglia aveva
detto, avvilito. Tu e io, Simon, diventeremo quasi come fratelli. La gente penser che siamo...
parenti! Parenti di sangue, magari!
Quello non lo penser nessuno aveva ribattuto Simon, la voce soffocata contro i capelli di
Clary.
Sono cos felice per te, Simon si era congratulata Clary. Tu e Izzy sarete felicissimi,
vedrai! Poi si era girata per fulminare Jace con lo sguardo. Quanto a te, alzati e vieni a fare gli auguri
a Simon, altrimenti svuoto tutto il tuo shampoo da fighetto gi per lo scarico.
Jace era scattato in piedi, dopodich lui e Simon si erano dati delle pacche sulla schiena in una
maniera virile che Clary era fiera di aver ideato: ormai quei due erano amici da anni, ma Jace sembrava
ancora convinto di aver bisogno di scuse per esternare il proprio affetto, e lei era felice di dargliene.
La proposta  andata bene?  stata romantica? L'hai sbalordita? Nemmeno mi avevi detto che
stavi per farlo, non riesco a crederci! Aveva dato a Simon una pacca sul braccio. Avevi delle rose?
Perch Izzy le adora.
 stata una cosa d'impulso aveva risposto lui. Una proposta istintiva. Eravamo sul ponte di
Brooklyn, e lei aveva appena fatto saltare la testa a un demone Shax.
Coperta d'icore, non ti era mai parsa pi luminosa? aveva commentato Jace.
Diciamo di s.
Questa  la cosa pi Shadowhunteresca che abbia mai sentito! aveva sorriso Clary. Dai,
raccontaci i particolari. Ti sei inginocchiato?
Gli Shadowhunters non fanno quelle cose.
Ed  un peccato, Jace.  una scena dei film che adoro.
Allora come mai hai questo sguardo da pazzo? Ti ha detto s, giusto? aveva chiesto Jace.
Simon si era passato le dita fra i capelli. Vuole una festa di fidanzamento.
Open bar! aveva subito esclamato Jace, il quale aveva sviluppato nei confronti dei cocktail un
interesse che Clary trovava divertente.
No, non hai capito. La vuole fra due giorni.
Mmh... Certo non vedr l'ora di condividere la notizia con amici e parenti, ma sono sicura che
potrebbe aspettare anche un pochino di pi, no? aveva detto Clary.
Quando Jace aveva riaperto bocca, lo aveva fatto con voce atona. Vuole che sia il giorno del
compleanno di Max.
Ah... Certo, aveva pensato Clary. Max, il pi piccolo e dolce dei Lightwood, il fratellino di
Izzy e Alec. Se fosse stato ancora con loro avrebbe avuto quasi quindici anni, la stessa et di Tiberius e
Livvy Blackthorn. Capiva bene perch Isabelle volesse celebrare la sua festa di fidanzamento proprio il
giorno in cui avrebbe sentito pi forte la sua presenza. Be', hai pensato di chiedere a Magnus?
Certo, e lui mi ha anche detto che se potr ci aiuter, ma con quella storia di Rafael, non so
se...
Giusto. Quindi vorresti che ti aiutassimo noi?
Speravo di poterla organizzare qui all'Istituto aveva ammesso Simon. Cos magari voi mi
aiutate con due o tre cosette che io non capisco molto bene. Che ne dite?
Clary aveva sentito crescere dentro di s una certa angoscia. L'Istituto era stato da poco
sottoposto a diversi interventi di ristrutturazione, alcuni dei quali erano ancora in corso. La sala da
ballo, quasi mai utilizzata, era stata trasformata in una seconda palestra, e molti punti del pavimento
erano coperti da sacchi di tegole e pezzi di legno. C'era la Sala della Musica, enorme, che per era
piena di vecchi violoncelli, pianoforti... Ospitava persino un organo. Che tipo di cosette?
Simon l'aveva guardata con due occhioni da cucciolo. Fiori, catering, addobbi...
Clary aveva sbuffato, sconsolata, e Jace le aveva scompigliato i capelli da dietro. Ce la puoi
fare l'aveva incoraggiata, e a lei era bastato sentire il suo tono di voce per capire che stava sorridendo.
Credo in te.
E fu cos che Clary si ritrov nella Sala della Musica con i ghiaccioli di Magnus che le
gocciolavano sul vestito verde. Di tanto in tanto lo stregone faceva qualche piccolo cambiamento, e per
la stanza volavano correnti illusorie di petali di rosa. Alcuni membri del branco di Maia avevano dato
una mano a spostare l'arpa, l'organo e una manciata di altri strumenti nella stanza attigua, vuota, la cui
porta ora era ben chiusa e mezza nascosta dall'incantesimo di una cascata di farfalle.
Clary pens che quella strana tenda le ricordava un po' la Corte della Regina Seelie, diversa in
qualsiasi occasione ci fosse stata, anni prima: a volte tutta ghiaccio brillante, altre dominata da un
raffinato viola scarlatto. Avvert una debole fitta, non per la Regina, di per s crudele e traditrice, ma
per la magia delle fate. Da quando era stata approvata la Pace Fredda, non erano pi stati nelle Corti del
loro Regno. Central Park non era pi teatro di danze durante le notti di luna piena. Nelle acque del
fiume Hudson non si vedevano pi pixie e sirene. A volte, a tarda notte, udiva il potente e solitario
suono del corno della Caccia Selvaggia che scalpitava nel cielo... Quel richiamo la faceva ripensare a
Mark Blackthorn, e soffrire. Ma Gwyn e la sua gente non erano mai stati soggetti ad alcuna legge, e il
suono della Caccia non poteva sostituire la musica delle feste delle fate che un tempo proveniva da
Hart Island.
Ne aveva parlato con Jace, e lui si era detto d'accordo con lei, non solo in qualit di fidanzato
ma anche di condirettore dell'Istituto: il mondo degli Shadowhunters, senza il Popolo Fatato, aveva
perso il suo equilibrio. Gli Shadowhunters avevano bisogno dei Nascosti, ed era cos da sempre.
Fingere che il Popolo Fatato non esistesse nemmeno avrebbe finito per rivelarsi un disastro. Ma loro
non erano il Consiglio: erano solo i giovani, giovanissimi capi di un Istituto. E cos aspettavano,
cercando di farsi trovare pronti.
Di certo, pens, non le venivano in mente altri Istituti in grado di dare una festa come quella: gli
studenti di Beatriz facevano da camerieri e portavano vassoi di tartine in giro per la stanza  tartine
fornite dalla sorella di Simon, che gestiva un ristorante a Brooklyn. Le stoviglie erano di peltro, non
d'argento, per rispetto nei confronti dei lupi mannari presenti.
A proposito di Nascosti, Maia stava ridendo in un angolo della stanza, mano nella mano con
Bat. Indossava un fluttuante abito arancione, aveva i capelli ricci raccolti e il medaglione del Praetor
Lupus le brillava al collo a contrasto con la pelle bruna.
Stava parlando con Luke, il patrigno di Clary, che ora si era messo gli occhiali sulla testa. Tra i
suoi capelli c'era qualche filo grigio in pi, ma gli occhi erano luminosi come sempre.
Jocelyn, la madre di Clary, era incinta di otto mesi, perci era rimasta a casa a riposare. Sua
figlia non si era ancora completamente capacitata del fatto che, alla sua et, stesse per darle un
fratellino o una sorellina.
Julie Beauvale, la parabatai di Beatriz, pass accanto a loro con un vassoio pieno di minuscoli
stuzzichini di pasta sfoglia. Sotto lo sguardo di Clary, Lily, capo del clan dei vampiri di New York, ne
rub uno, fece l'occhiolino a Bat e Maia, quindi raggiunse leggiadra il piano oltrepassando Simon,
impegnato a conversare con Robert e Maryse Lightwood, i genitori di Isabelle; indossava un abito
elegante grigio antracite, e sembrava cos nervoso che, da un momento all'altro, sarebbe potuto
sgusciare fuori dalla sua stessa pelle.
Jace stava suonando, la giacca di velluto buttata sullo schienale della sedia, le mani affusolate
che volavano sui tasti dello strumento. Clary non pot fare a meno di ripensare alla prima volta che lo
aveva visto all'Istituto, mentre era impegnato al piano dandole la schiena. Alec? aveva detto. Alec,
sei tu?
Ora l'espressione di Jace era concentrata e assorta, come succedeva solo quando stava facendo
qualcosa che considerava degno di tutta la sua attenzione: combattere, suonare o baciare. Alz gli occhi
come se avesse sentito lo sguardo di Clary su di s e le sorrise. Anche dopo tutto quel tempo,
quell'espressione continuava a farle venire i brividi lungo la schiena.
Era incredibilmente orgogliosa di lui. Erano rimasti sorpresi quanto gli altri quando il Conclave
li aveva nominati nuovi capi dell'Istituto, dopo che Maryse aveva lasciato. Avevano solo diciannove
anni, e lei pensava che sarebbero stati Alec o Isabelle a subentrare, invece nessuno dei due aveva
accettato l'incarico. Isabelle preferiva viaggiare, e Alec era molto impegnato con il progetto di
Alleanza Nascosti-Shadowhunters che aveva avviato.
Potevano sempre rifiutare, aveva detto a Jace. Nessuno li poteva costringere a gestire un
Istituto, e poi loro due avevano in programma di girare il mondo insieme, con lei che dipingeva e lui
che combatteva contro i demoni in luoghi insoliti. Ma Jace si era detto pronto. Lei sapeva che il suo era
un modo per rendere giustizia ai caduti in guerra, quelli che non erano riusciti a salvare; per ripagare la
fortuna che avevano avuto a uscirne vivi, con gran parte dei loro cari incolumi; per ringraziare
l'universo di avergli dato Alec, Isabelle e lei stessa, quando una volta era convinto che non avrebbe mai
avuto un migliore amico, una sorella, qualcuno di cui innamorarsi.
Mandare avanti l'Istituto era un compito impegnativo. Richiedeva tutto il fascino di Jace e tutta
l'istintiva bravura di Clary nel mantenere la pace e formare alleanze. Da solo, nessuno dei due ce
l'avrebbe fatta, ma insieme la determinazione di lei controbilanciava l'ambizione di lui, la conoscenza
del mondo mondano dell'una completavano l'antico sangue Shadowhunter e l'addestramento dell'altro.
Jace era sempre stato il leader naturale del loro piccolo gruppo, uno stratega provetto, eccellente
quando si trattava di giudicare chi sarebbe stato il migliore a fare cosa. Clary era quella capace di
rassicurare chi aveva paura, oltre a essere quella che, finalmente, aveva fatto installare un computer
nella Stanza delle Strategie.
Lily sussurr qualcosa all'orecchio di Jace, probabilmente la richiesta di una canzone  era
morta negli anni Venti, e avrebbe voluto sentire musica ragtime a ripetizione. Gir sui tacchi e punt
verso una coperta distesa in un angolo della stanza, dove Magnus sedeva con rannicchiato al fianco il
figlio Max, uno stregone di tre anni dalla pelle blu marino. Con loro c'era anche uno Shadowhunter di
cinque anni, con i capelli neri arruffati; si stava sporgendo per prendere un libro che Magnus gli stava
porgendo con un sorriso timido.
All'improvviso Beatriz fu al fianco di Clary. Dov' Isabelle? le sussurr.
Vuole fare un ingresso trionfale le rispose lei, bisbigliando a sua volta. Stava aspettando che
ci fossero tutti. Perch?
Beatriz le lanci uno sguardo eloquente e indic la porta con un cenno della testa. Pochi secondi
dopo, Clary la stava seguendo lungo il corridoio tenendo la gonna del vestito sollevata per non
inciampare nell'orlo. Si vide riflessa nello specchio lungo la parete del corridoio, il vestito verde come
lo stelo di un fiore.
A Jace piaceva quando lei si vestiva di verde, e poi si abbinava ai suoi occhi, per c'era stato un
periodo in cui quel colore le aveva dato dei problemi: non riusciva a guardarlo senza ripensare a suo
fratello Jonathan... Quando era morto, i suoi occhi erano diventati di quel colore.
Mentre era Sebastian, li aveva avuti neri. Per erano cose successe tanti anni prima...
Beatriz le fece strada nella sala da pranzo stracolma di fiori. Tulipani olandesi, Clary ne era
piuttosto certa. Erano accatastati sulle sedie, sul tavolo, sulla credenza.
Hanno appena consegnato questi disse Beatriz, asciutta, come se stesse parlando di cadaveri
anzich di flora comune.
Ok, e dov' il problema? le chiese.
Isabelle  allergica ai tulipani rispose una voce dall'ombra. A Clary venne un colpo: seduto in
fondo al tavolo, in camicia bianca portata fuori dai pantaloni neri eleganti e con un tulipano giallo in
mano, c'era Alec Lightwood. Con le sue lunghe dita era intento a staccare a uno a uno i petali del fiore.
Beatriz, posso parlare un secondo con Clary?
La ragazza annu, felice di passare la patata bollente a qualcun altro, e sgattaiol via dalla
stanza.
Cosa c' che non va, Alec? chiese Clary facendo un passo verso di lui. Perch sei qui, e non
di l con gli altri?
Mia madre mi ha detto che forse passava il Console le rispose, cupo.
Lo fiss, stupita. E quindi? Alec non era certo un ricercato o cose del genere!
Tu sai di Rafe, vero? Voglio dire, conosci i dettagli, giusto?
Lei esit. Qualche mese prima, Alec era stato inviato a Buenos Aires per indagare su una serie
di attacchi da parte di vampiri. Mentre si trovava l, aveva incontrato uno Shadowhunter di cinque anni,
un superstite della strage all'Istituto della capitale argentina durante la Guerra Oscura. Lui e Magnus
avevano fatto svariate volte avanti e indietro dal Paese tramite Portale, senza dire a nessuno cosa
stessero facendo, finch un giorno erano comparsi a New York in compagnia di un bambino pelle e
ossa e con gli occhioni grandi, annunciando che lo avrebbero adottato. Sarebbe diventato figlio loro, e
fratello di Max.
Lo avevano chiamato Rafael Santiago Lightwood.
Quando ho trovato Rafe, viveva in mezzo a una strada, moriva di fame disse ora Alec.
Rubava cibo ai mondani e soffriva di incubi, perch aveva la Vista e quindi vedeva i mostri. Si
morse un labbro. Il fatto  che ci hanno lasciato adottare Max perch lui  un Nascosto. Nessuno lo
voleva. A nessuno importava di lui. Rafe invece  uno Shadowhunter, e Magnus... Magnus no. Non so
cosa ne penser il Consiglio di un Nascosto che fa da genitore a un bambino Nephilim, soprattutto ora
che sono alla ricerca disperata di nuove reclute.
Alec gli disse lei con fermezza non ti porteranno via Rafe. Non glielo permetteremo.
Sar io che non lo permetter. Li ucciderei prima. Ma sarebbe un tantino strano, e forse
guasterei la festa.
Per un attimo, a Clary pass davanti agli occhi l'immagine di Alec che scoccava frecce sugli
invitati mentre Magnus li finiva con il fuoco magico. Sospir. Hai qualche motivo per pensare che
vorrebbero prendere Rafe? C' stato qualche segnale, qualche protesta da parte del Consiglio?
Alec scosse la testa. No.  solo che... Sai come sono fatti. La Pace Fredda li ha resi
perennemente nervosi. E anche se adesso ci sono dei Nascosti in Consiglio, in realt non si fidano di
loro. A volte penso che, dopo la Guerra Oscura, siano peggiorati...
Non dico che non hai ragione, per... Posso consigliarti una cosa?
Mettere del veleno nel punch? ribatt lui, con preoccupante vivacit.
Ma no! Stavo solo dicendo che forse  un meccanismo di difesa. Stai dirottando l'ansia su
qualcos'altro.
Alec parve confuso: quando si usavano i termini della psicologia con gli Shadowhunters, non si
poteva star certi del risultato.
In realt sei preoccupato perch avere un figlio  una cosa seria, ed  successo tutto
all'improvviso riprese. Ma anche Max  spuntato dal nulla. Tu e Magnus siete genitori eccezionali:
vi amate moltissimo, e questo non fa che accrescere l'amore che avete da offrire agli altri. Non
dovreste mai preoccuparvi di non avere abbastanza affetto da dedicare a tutti i figli che vorrete.
Gli occhi di Alec luccicarono per un istante, azzurro intenso sotto ciglia nere come il carbone.
Si alz e si avvicin a lei, in piedi vicino alla porta. Che ragazza saggia le disse.
Non l'hai sempre pensata cos.
No,  vero. Pensavo fossi una piaga, ma ora ho cambiato idea! Le diede un bacio sulla fronte
e usc dalla porta con il tulipano ancora in mano.
Ehi, quello buttalo prima di tornare nella Sala della Musica! gli grid, immaginandosi
Isabelle stesa a terra per l'orticaria.
Rimasta sola, tir un sospiro e rimase a osservare i tulipani. Si poteva fare una festa anche senza
i fiori, per...
Qualcuno buss alla porta, e subito comparve una ragazza dalle lunghe trecce castane che
indossava un abito di seta patchwork. Era Rebecca, la sorella di Simon. Posso entrare? chiese,
spalancando la porta. Wow, due o tre tulipani?
E Isabelle  allergica... le disse Clary, mogia.
Che rottura... Senti, potrei parlarti un secondo?
Le annu. Certo, come no.
Rebecca entr e si sedette sopra l'angolo del tavolo. Volevo ringraziarti disse.
Di cosa?
Di tutto. Rebecca si guard attorno, soffermandosi con lo sguardo sui ritratti degli antenati
Shadowhunters, sui motivi di angeli e spade incrociate. Ancora non so molto di tutta questa faccenda
degli Shadowhunters. Simon ha potuto raccontarmi solo poche cose. In realt non so quale sia il suo
compito...
 un Reclutatore disse Clary. Sapeva che quella parola non avrebbe significato nulla per
Rebecca, per era orgogliosa di Simon. Tutte le cose difficili che gli erano successe, tutte le sofferenze,
tutte le sfide  essere un vampiro, perdere la memoria, diventare uno Shadowhunter, perdere George 
si erano trasformate in un modo per aiutare la gente. Abbiamo perso molti Shadowhunters nella guerra
che c' stata cinque anni fa. E da allora stiamo cercando di crearne di nuovi. I candidati migliori sono
mondani con sangue di Shadowhunter, ovvero persone che spesso non sanno di essere Shadowhunter
ma che possiedono la Vista, ovvero sono in grado di vedere vampiri, lupi mannari, magie... Insomma,
cose che potrebbero farti pensare che stai uscendo di testa. Simon parla con loro, spiega come si
diventa Shadowhunters, perch  difficile... e perch  importante.
Clary sapeva che probabilmente non avrebbe dovuto dire tutte quelle cose a una mondana.
D'altra parte, in realt non avrebbe nemmeno dovuto lasciarle mettere piede dentro l'Istituto, e
tantomeno affidarle il catering. Ma quando lei e Jace si erano assunti l'incarico di gestire quel posto, si
erano giurati a vicenda che sarebbero stati un nuovo tipo di guardiani.
In fondo, anche lei e Simon una volta erano "mondani" ai quali era vietato l'ingresso in Istituto.
Rebecca stava scuotendo la testa. Ok, non ci capisco niente. Per mio fratello  un pezzo
grosso, giusto? Conta parecchio?
Clary sorrise. Conta parecchio da sempre, per me.
 davvero felice. Della sua vita, di Isabelle. Ed  tutto grazie a te! Rebecca si chin verso di
lei e le sussurr, con fare cospiratorio: Quando tu e Simon siete diventati amici, e lui ti ha portato a
casa nostra dopo la scuola, mia mamma mi ha detto: "Quella ragazza porter la magia nella sua vita". E
cos  stato.
Letteralmente disse, ma Rebecca non cap. Jace si sarebbe fatto una risata. Cio, 
bellissimo, e sono felicissima... Tu sai che voglio bene a Simon come a un fratello...
Clary! Lei alz lo sguardo, allarmata, pensando che si trattasse di Isabelle. Invece no: era Lily
Chen, accompagnata da Maia Roberts. Il capoclan dei vampiri e quello dei lupi mannari di New York,
insieme.
Non che fosse un'accoppiata insolita, visto che erano amiche. Per erano anche alleati politici
che, di tanto in tanto, si trovavano su fronti opposti di un dibattito.
Ciao, Rebecca disse Maia facendo un cenno con la mano. Al dito le luccic un anello di
bronzo a fascia: tempo prima lei e Bat si erano scambiati le promesse, ma non c'era ancora niente di
ufficiale.
Lily invece guard Rebecca senza interesse. Clary, dobbiamo parlarti. Ho cercato di farlo
anche con Jace, ma  occupato a suonare il piano, e Alec ha da fare con quelle due piccole creature.
Bambini, Lily. Bambini la corresse.
Ok. Ho ragguagliato Alec sul nostro bisogno di assistenza, ma lui mi ha detto di chiedere a te
replic, un po' offesa. A modo suo, quella ragazza era pazza di Alec. Lui era stato il primo
Shadowhunter a mettersi seriamente d'impegno per collaborare con lei e Maia, cercando di unire le
proprie competenze a quelle dei Nascosti. Quando Jace e Clary avevano assunto la gestione
dell'Istituto, anche loro avevano accettato la bizzarra alleanza; Isabelle e Simon, a loro volta, li
raggiungevano quando potevano, e Clary aveva messo a disposizione una Stanza delle Strategie piena
di mappe, schemi e contatti importanti in caso d'emergenza.
E di emergenze ce n'erano in abbondanza. La Pace Fredda implicava che intere zone di
Manhattan appartenenti al Popolo Fatato fossero state espropriate, con gli altri Nascosti che ora
litigavano per accaparrarsi gli avanzi. C'erano state molte notti in cui Clary e Jace, insieme con Alec,
Lily e Maia, erano rimasti alzati per cercare di elaborare i dettagli della tregua tra vampiri e licantropi,
oppure per fermare un piano di vendetta prima che potesse avere inizio. Magnus aveva persino creato
degli incantesimi speciali in modo che Lily potesse entrare nell'Istituto nonostante fosse territorio
consacrato, qualcosa che, secondo Jace e la sua esperienza, in precedenza non era mai stato fatto per
nessun vampiro.
Si tratta della High Line disse Maia. L'High Line era un parco pubblico realizzato in cima a
una ferrovia sopraelevata di Manhattan in disuso, che recentemente era stato aperto al pubblico.
L'High Line?! Com' che tutto a un tratto vi occupate di progetti di riqualificazione urbana?
Rebecca fece a Lily un cenno di saluto con la mano. Ciao, Rebecca. Bello il tuo eyeliner.
L'altra ignor il commento. Essendo sopraelevato, rappresenta un nuovo pezzo di territorio a
Manhattan. Perci non appartiene n ai vampiri n ai licantropi. Entrambi i clan cercano di rivendicarlo
per s.
Davvero dobbiamo affrontare questo argomento proprio adesso? disse Clary.  la festa di
fidanzamento di Isabelle e Simon!
Oddio! Rebecca fece un balzo. Mi stavo dimenticando la proiezione!
Schizz fuori dalla stanza, lasciando Clary a fissarla sbalordita. La proiezione?
Ne deduco che, in occasioni come questa, sia tradizione umiliare i futuri coniugi con fotografie
della loro infanzia disse Lily. Clary e Maia la guardarono stupite, ma lei fece spallucce. Che c'?
Guardo la televisione, tutto qui.
Senti Clary, so che non  il momento pi adatto per disturbarti riprese Maia, ma il fatto 
che, a quanto pare, proprio in questo momento l ci sono un gruppo di lupi mannari e un gruppo di
vampiri che stanno lottando. Ci servirebbe una mano dall'Istituto.
Lei aggrott le sopracciglia. Come fate a saperlo?
Maia mostr il cellulare. Sms disse, concisa.
Dai qua fece, poco entusiasta. Ok, con chi sto per parlare?
Con Leila Haryana, una del mio branco.
Clary impugn il telefonino, premette il tasto per ricomporre l'ultima chiamata e rimase in
attesa finch all'altro capo non rispose la voce di una ragazza. Leila? Sono Clarissa Fairchild, chiamo
dall'Istituto. Segu una breve pausa. S, esatto, il capo dell'Istituto. Ascolta, so che sei sulla High
Line e so che stai per combattere contro un clan di vampiri. Devi fermarti.
Seguirono degli strilli indignati, e Clary fece un sospiro.
Gli Accordi sono ancora gli Accordi. E questa cosa li infrange. Secondo... ehm... la sezione
sette, paragrafo quarantadue, prima di iniziare un combattimento sei tenuta a portare le diatribe
territoriali nell'Istituto pi vicino e cercare un'intesa.
A quel punto partirono altre proteste sommesse, ma Clary le interruppe subito.
Riferisci ai vampiri quello che ho detto. E domani mattina fatevi trovare qui al Santuario, sul
presto. In quell'istante pens allo champagne nella Sala della Musica. Anzi, forse non troppo presto.
Facciamo alle undici, due vampiri e due licantropi, e vedremo di trovare un accordo. Se non vi
presentate, verrete considerati nemici dell'Istituto. Si interruppe. Ok. Ci si vede, allora. Buona
giornata.
Riattacc.
"Buona giornata"? ripet Lily sollevando un po' le sopracciglia.
Clary restitu il telefono a Maia e sbuff. Sono una frana con i saluti.
Cos' la "sezione sette, paragrafo quarantadue"? volle sapere Maia.
Non ne ho idea. Me la sono inventata.
Niente male ammise Lily. Adesso torno subito nella Sala della Musica e dico ad Alec che, la
prossima volta che avremo bisogno di lui, far meglio ad aiutarci al volo, altrimenti potrei decidere di
mordicchiare i suoi bambini.
Detto ci, Lily si precipit fuori in un turbine di gonne svolazzanti.
Corro a cercare di evitare il disastro! annunci subito Maia. Ci vediamo dopo, Clary!
Anche lei se ne and, lasciando Clary appoggiata contro il massiccio tavolo al centro della
stanza a inspirare profondamente per calmarsi. Cerc di immaginarsi in un posto rasserenante, magari
una spiaggia, ma quel pensiero non fece che portarla con la mente all'Istituto di Los Angeles.
L'anno successivo alla Guerra Oscura, lei e Jace ci erano andati per contribuire a rimetterlo in
piedi, visto che tra tutti gli Istituti attaccati da Sebastian quello era stato il pi colpito. Emma Carstairs
li aveva aiutati a Idris, e lei nutriva un certo senso di protezione nei confronti di quella ragazzina
bionda. Insieme avevano trascorso un'intera giornata a riordinare i libri nella nuova biblioteca,
dopodich l'aveva portata in spiaggia per aiutarla a cercare conchiglie e vetri di mare; Emma voleva
realizzare un braccialetto, per si era rifiutata di entrare in acqua e persino di fissarla troppo a lungo.
Le aveva chiesto se fosse tutto ok.
Non  di me che mi preoccupo le aveva risposto l'altra.  di Jules. Darei qualsiasi cosa, pur
di far stare bene lui.
A quel punto lei gli aveva rivolto un lungo sguardo, ma Emma, assorta in un tramonto
rosso-arancione fiammeggiante, non se n'era accorta.
Clary! La porta si spalanc di nuovo. Finalmente era arrivata Isabelle, raggiante nel suo
vestito di seta lilla abbinato a un paio di sandali scintillanti. Appena mise piede dentro la stanza, inizi
a starnutire.
Clary scatt sull'attenti. Per l'Angelo... Ora quell'esclamazione tipica degli Shadowhunters
le veniva del tutto spontanea, mentre una volta le sembrava un modo di dire molto strano. Vieni via.
Tulipaaani... pronunci Isabelle con voce strozzata mentre Clary la trascinava fuori, in
corridoio.
Lo so, lo so le disse facendole aria e chiedendosi se una runa di Guarigione sarebbe stata utile
contro le allergie. Isabelle starnut di nuovo, mentre gli occhi le si riempivano di lacrime. Mi dispiace
un sacco, io...
Don  golpa dua rispose Isabelle, e Clary dedusse che fosse la versione in allergese di "non 
colpa tua".
S, invece!
Ba do ribatt l'altra, poco elegantemente, minimizzando la faccenda con un gesto della mano.
Don ti preoccubare. Tra un attimo sdar beglio.
Avevo ordinato rose. Ti giuro. Non so cos' successo! Domani vado dai fioristi e li ammazzo.
O forse potrebbe pensarci Alec, che stasera mi sembra particolarmente assetato di sangue.
Non hai rovinato niente disse Isabelle, ora con voce abbastanza normale. E non c' bisogno
di versare sangue. Clary, sto per sposarmi! Con Simon! Sono felice, fe-li-ce! Era davvero raggiante.
Una volta pensavo che dedicare il proprio cuore a qualcuno fosse una specie di segno di debolezza,
perch avrebbero potuto spezzartelo. Invece adesso ho capito. Ed  grazie a Simon, ma anche grazie a
te.
In che senso grazie a me?
Isabelle fece spallucce, un po' imbarazzata.  che tu... ami molto. Intensamente. Sei una che
d tanto, e questo ti ha sempre reso pi forte.
Clary si rese conto che stava per mettersi a piangere. Lo sai vero che, se sposerai Simon, in
pratica  come se io e te diventassimo sorelle? Non  cos con la persona che sposa il tuo parabatai?
Isabelle le gett le braccia al collo. Per un attimo, rimasero strette l'una all'altra nella penombra
del corridoio. Clary non pot fare a meno di ripensare ai primi, reciproci passi compiuti sulla strada per
diventare amiche. "Non ero preoccupata solo per lui, lo ero anche per te."
Ah, a proposito di amore e faccende legate all'amore... le disse Izzy con un sorrisetto
malizioso mentre si scioglieva dall'abbraccio, che ne diresti di un matrimonio doppio? Tu e Jace...
Clary prov un colpo al cuore. Non era mai stata brava a nascondere reazioni e sentimenti.
Isabelle la guard, stupita, e fece per domandarle qualcosa  probabilmente se fosse tutto ok tra loro
due  ma in quell'istante la porta della Sala della Musica si apr e una melodia si rivers nel corridoio:
ecco Maryse, la madre di Isabelle.
Stava sorridendo, chiaramente soddisfatta. Clary fu felice di constatarlo. Dopo la Guerra
Oscura, lei e Robert avevano concluso le pratiche per il divorzio: lui si era trasferito a Idris, nella Casa
dell'Inquisitore, e lei aveva continuato a dirigere l'Istituto di New York, cedendolo poi volentieri a
Clary e Jace qualche anno dopo. In seguito Maryse era rimasta in citt, ufficialmente per aiutarli in
caso di bisogno, ma pi probabilmente, come sospettava Clary, per stare vicina ai figli e al suo
nipotino, Max. Ora tra i suoi capelli c'era pi bianco di quanto ricordasse dal loro ultimo incontro, ma
aveva la schiena ben dritta e il suo portamento era ancora quello fiero di uno Shadowhunter. Isabelle!
Dai, che ti stanno aspettando tutti!
Bene rispose la ragazza. Allora posso entrare. Prima di incedere lungo il corridoio,
intrecci il braccio a quello di Clary. Tutto a un tratto furono accolte dalle brillanti luci della Sala della
Musica, colma di gente che si girava per guardarle, ferme sulla soglia.
Clary vide Jace, come accadeva sempre, del resto: lui era immancabilmente il primo viso che
vedeva quando faceva capolino in una stanza. Stava ancora suonando, ora una melodia leggera e
discreta, ma quando entr nella sala le rivolse uno sguardo e le fece l'occhiolino.
L'anello degli Herondale al suo dito brill sotto il chiarore emanato dalle decine di luci a forma
di stella che volteggiavano per la stanza: opera di Magnus, non c'era dubbio. Clary ripens a Tessa, che
le aveva dato quell'anello per Jace... L'avrebbe voluta l con loro. Le piaceva sempre vedere Jace che
suonava il pianoforte.
Quando Isabelle era comparsa, l'intera sala aveva esultato. Lei si era guardata attorno,
raggiante, senza dubbio a proprio agio. Mand un bacio volante in direzione di Magnus e Alec, seduti
rannicchiati con Max e Rafe, che stava osservando la scena con occhi sbalorditi. Maia e Bat
fischiarono, Lilly sollev il calice, Luke e Rebecca sorrisero, Maryse e Robert guardarono con orgoglio
la figlia che avanzava e prendeva la mano di Simon.
Lui era al settimo cielo. Sulla parete alle sue spalle, la proiezione di cui parlava Rebecca era
ancora in corso: molte foto di Simon (e molte meno di Isabelle, visto che gli Shadowhunters non erano
grandi esperti in materia) brillavano mentre comparivano e scomparivano dal muro bianco dietro il
clavicembalo.
C'era Simon bambino, tra le braccia di sua madre  che Clary avrebbe voluto l con loro, ma la
conoscenza di Elaine sul mondo degli Shadowhunters era pari a zero: per quello che ne sapeva lei,
Isabelle era una bella ragazza che lavorava in un negozio di tatuaggi... Simon a sei anni, che sorrideva
senza due denti. Simon adolescente, con la chitarra. Simon con Clary, a dieci anni, al parco sotto una
pioggia di foglie autunnali.
Simon guard l'immagine e si gir per rivolgerle un sorriso che gli incresp la pelle agli angoli
degli occhi; lei invece si tocc l'avambraccio destro, dove aveva la runa parabatai. Sperava che lui
riuscisse a leggere quello che gli stava trasmettendo con lo sguardo: "Sei la mia ancora, il pilastro della
mia infanzia e la bussola della mia vita adulta".
In mezzo alla nebbia delle lacrime, Clary si accorse che la musica era cessata. Jace, in fondo
alla stanza, stava sussurrando qualcosa ad Alec, testa chiara e testa scura a confronto. Alec gli teneva
una mano sulla spalla e stava annuendo.
Era da tanto che, guardando quei due, vedeva due migliori amici. Sapeva quanto bene Jace
volesse all'altro, lo aveva capito la prima volta che lei aveva visto Alec ferito e lui, normalmente dotato
di un autocontrollo pazzesco, era crollato. Inoltre non le era sfuggito come Jace guardasse chiunque
offendesse Alec: con gli occhi stretti a fessura, color oro mortale. E aveva pensato di capire, di capire i
"migliori amici", cos come lo erano lei e Simon.
Ora che lui era il suo parabatai, capiva molto di pi. Capiva come si era pi forti quando il tuo
parabatai era con te. Capiva che l'altro era uno specchio capace di mostrarti la parte migliore di te. E
non poteva immaginare di perderlo, non poteva immaginare che inferno sarebbe stato.
"Proteggilo, Isabelle Lightwood" pens, guardandola mano nella mano con Simon. "Proteggilo,
ti prego."
Si era immersa cos a fondo nei propri pensieri da non essersi accorta di Jace che si allontanava
da Alec per raggiungerla. Adesso le stava dietro le spalle: riusciva a sentire l'odore della colonia che gli
aveva regalato per Natale, il vago sentore di shampoo e sapone, la morbidezza della sua giacca che le
sfiorava il braccio. Andiamo...
Non possiamo filarcela, Jace.  la nostra festa...
Un secondo solo le rispose lui con quel tono di voce gutturale che faceva sembrare buone
anche le idee cattive. Cap che aveva gi iniziato ad allontanarsi e lo segu; erano vicini alla porta che
dava sulla Stanza delle Strategie, e vi scivolarono dentro senza farsi notare.
O quasi. In realt Alec li stava osservando e, quando Jace chiuse la porta  a chiave , gli
rivolse due pollici sollevati. Clary non cap, ma lasci subito perdere, soprattutto perch Jace and
deciso in fondo alla stanza, la prese in braccio e la baci.
Lei si sent vibrare in tutto il corpo, come sempre quando si baciavano. Non si era mai
assuefatta n abituata, non pi di quanto ci si potesse stancare di splendidi tramonti, musica perfetta o
del tuo libro preferito.
Era abbastanza sicura che anche Jace non si fosse stancato di lei, almeno a giudicare dal modo
in cui la abbracciava  come se ogni volta potesse essere l'ultima. Con lui era spesso cos. Sapeva che
l'infanzia che aveva avuto gli aveva lasciato delle insicurezze affettive rendendolo per certi versi
fragile come vetro, e cercava di tenerlo sempre presente. Era preoccupata per la festa e gli ospiti, l
fuori, ma si concesse di sciogliersi in quel bacio indugiando con una mano sulla guancia di lui finch,
finalmente, si staccarono per respirare.
Wow! esclam, facendogli scorrere un dito sull'interno dello scollo. Mi sa che tutto quel
romanticismo e quei petali di fiori dal cielo ti hanno fatto effetto, eh?
Ssst. Jace le sorrise. Aveva i capelli biondi scompigliati, gli occhi languidi. Lasciami
assaporare questo momento.
E che momento sarebbe? Lei si guard attorno divertita. La stanza era piuttosto buia; la
rischiaravano soltanto la luce che entrava dalle finestre e uno spiraglio da sotto la porta. Riconosceva
sagome di strumenti musicali, pallidi fantasmi coperti da lenzuola bianche. Un pianoforte a mezza coda
era appoggiato alla parete contro di loro. Il momento di nascondersi dentro uno sgabuzzino mentre 
in corso la festa di fidanzamento dei nostri amici?
Jace non rispose. La prese per la vita e la sollev, mettendola a sedere sullo strumento chiuso.
Adesso i loro visi erano alla stessa altezza; lo guard, sorpresa. Lui aveva l'espressione seria. Si sporse
per baciarla, tenendole le mani sulla vita e increspandole la stoffa del vestito.
Jace... Ora aveva il cuore a mille. Lui le si premette contro con tutto il corpo, facendola
sdraiare sul pianoforte. Il suono delle risate e la musica che provenivano da fuori si stavano
affievolendo: ora sentiva solo il respiro affannoso di Jace mentre ripensava al ragazzo che era stato,
sull'erba con lei nel giardino della tenuta dei Wayland a Idris, quando si erano baciati e ribaciati e lei
aveva capito che l'amore poteva tagliarti come la lama di un coltello.
Sentiva il suo battito cardiaco. Le fece scivolare una mano verso l'alto, accarezzandole la
spallina del vestito. I suoi occhi, abbassati, luccicavano al buio.
Il verde ripara ogni cuore spezzato le disse citando il verso di una filastrocca per bambini dei
Nephilim, e lei sent la sua voce calda dentro l'orecchio. E tu hai riparato il mio, di cuore. Hai raccolto
i pezzi di un ragazzo arrabbiato e distrutto, Clary, per renderlo un uomo felice.
No gli sussurr lei, con la voce che le tremava. Quello lo hai fatto tu. Io ho soltanto... tifato
per te da bordo campo.
Non lo hai fatto da sola prosegu Jace, morbido come un sussurro sulle sue labbra. Anche
Alec, Isabelle e persino Simon hanno contribuito, ma tu... tu sei il mio cuore.
E tu il mio. Lo sai.
In quell'istante Jace risollev lo sguardo e glielo punt dritto negli occhi. Erano color oro
acceso, splendidi e implacabili. Lo amava cos tanto che, quando respirava, sentiva male alla gabbia
toracica.
Quindi vuoi? le disse.
Voglio cosa?
Sposarmi... Sposami, Clary.
Ebbe l'impressione che la terra le mancasse sotto i piedi. Esit, per un secondo soltanto, che
per sembr un'eternit: sarebbe stata pronta a giurare che un pugno le stesse stritolando il cuore. Not
che sul viso di lui si stava affacciando un certo stupore, ma un attimo dopo ci fu un'esplosione, e la
porta della stanza si spalanc in una pioggia di schegge.
Magnus entr, tutto concitato, con i capelli neri sparati e i vestiti stropicciati.
Jace si stacc da Clary, ma solo leggermente. Adesso aveva uno sguardo piuttosto minaccioso.
Dovrei dirti "non si bussa?", ma  evidente che per te la risposta  no. Comunque abbiamo da fare.
Lo stregone fece svolazzare una mano. Su, su, ho sorpreso i vostri antenati a fare di peggio. In
ogni caso, si tratta di un'emergenza.
Spero non sia per i fiori o per la torta, Magnus disse Clary.
Magnus fece una risata beffarda. Ho parlato di emergenza. Questa  una festa di fidanzamento,
non lo sbarco in Normandia.
Lo sbarco in cosa? fece Jace, non molto ferrato sulla storia mondana.
 scattato l'allarme collegato alla mappa spieg lo stregone. Quello che segnala la magia
negromantica. C' appena stato uno scoppio in corrispondenza di Los Angeles, non lontano
dall'Istituto.
Clary scese subito dal pianoforte. Aveva provato una scossa di paura, un genere di paura che
non sentiva pi da anni. Emma... E Julian. I ragazzi...
Tutta Los Angeles, potenzialmente fece Magnus. Comunque, l'ultima volta che  successa
una cosa del genere poi non era nulla. Quindi consiglio vivamente di andare a verificare, prima di
lasciarci prendere dal panico.
Ma io stavo per fare un brindisi con discorso! protest Jace. L'apocalisse non pu
aspettare?
L'hai gi detto a qualcuno? domand Clary. A parte noi, intendo.
Non mi andava di rovinare la festa per un falso allarme. E cos l'ho detto solo...
Sulla soglia comparve l'ombra di una sagoma alta. Era Robert Lightwood, con una borsa sulla
spalla da cui Clary vide sbucare le else di diverse spade angeliche. Appena not i vestiti arruffati di lei
e Jace e le loro guance accaldate, si interruppe subito.
Con permesso disse.
Jace sembrava in imbarazzo. Robert sembrava in imbarazzo. Magnus sembrava impaziente.
Clary sapeva che lo stregone non adorava il padre di Alec, ma il loro rapporto era migliorato da quando
loro due avevano adottato Max. Robert era un nonno bravo come non aveva saputo esserlo da padre:
disposto a mettersi a quattro zampe sul pavimento e a rotolarsi prima con Max e ora anche con Rafe.
Possiamo cortesemente smetterla con tutto questo imbarazzo per la vita sessuale di Jace e
Clary, e darci invece una mossa? disse Magnus.
Ok, ma in pratica dipende da te osserv Clary. Io non posso aprire un Portale, non ho visto
la mappa. Sei tu quello che sa dove stiamo andando.
Detesto quando hai ragione, biscottino replic Magnus in tono rassegnato, allargando le dita.
Scintille azzurre illuminarono la stanza come un'esplosione di lucciole, creando un effetto insolito e
magnetico che and a formare un ampio rettangolo, un lucente Portale attraverso il quale Clary riusc a
vedere il bordo di una scogliera, il luccichio della luna sull'acqua, il rollio delle onde.
Sent odore di acqua salmastra e di salvia. Jace le and vicino e le prese le mani; sent la lieve
pressione delle sue dita.
"Sposami, Clary."
Una volta tornati, avrebbe dovuto dargli una risposta. Temeva quel momento. Adesso, per,
erano prima di tutto Shadowhunters: con la schiena dritta e la testa alta, fece un passo dentro al Portale.
...
FINE.